domenica 27 dicembre 2009

IVO IOSIPOVIC TRA MUSICA E POLITICA


Nato a Zagabria il 28 agosto 1957, Ivo Iosipovic è stato membro in parlamento del partito socialdemocratico croato. E’ docente universitario, membro del parlamento e compositore. Insegna Diritto Internazionale e procedura penale nella facoltà di giurisprudenza dell’Università di Zagabria. Ha composto oltre 50 brani musicali che sono stati eseguiti da prestigiose orchestre in Croazia e all’estero.
Ha rappresentato la Croazia davanti alla Corte internazionale di giustizia e il Tribunale penale internazionale per i crimini nell’ex Jugoslavia. Per il Consiglio d’Europa ha partecipato a progetti per la valutazione del sistema carcerario in alcuni paesi dell’Asia centrale. Dopo la scuola superiore ha proseguito gli studi musicali, in particolare in composizione, nell’Accademia musicale di Zagabria. Ha scritto composizioni per diversi strumenti musicali, orchestre da camera e orchestre sinfoniche. Per questa sua attività ha conseguito numerosi riconoscimenti internazionali tra cui l’European Broadcasting Award.
Dal 1980 è stato membro dell’Unione comunista croata e ha partecipato attivamente alla sua trasformazione democratica. E’ tra i firmatari dello statuto del Partito Social Democratico (SDP). Nel 1994 ha abbandonato il suo impegno politico per dedicarsi completamente all’insegnamento e alla musica. Si è riaffacciato nella politica nel 2003 su invito di Ivica Racan ed è diventato parlamentare indipendente del SDP nonchè vicepresidente dei club dei rappresentanti del SDP. Nel 2005 è entrato a far parte del Consiglio della città di Zagabria e nel 2007 è stato rieletto al parlamento dove ha fatto parte delle commissioni giustizia e affari costituzionali e della commissione sui conflitti d’interesse.
Nel giugno di quest’anno ha annunciato la sua candidatura a presidente per il SDP e il 12 luglio ha vinto le elezioni primarie contro Ljubo Jurcic.
La sua campagna elettorale si è basata sul concetto “Nuova Giustizia” intesa come necessità di affrontare in profondità le ingiustizie sociali, combattere la criminalità e la corruzione per rendere più sicura la vita dei cittadini croati.